Project Description
Il cambiamento climatico è ormai una realtà misurabile. Nel 2024 la temperatura media globale ha raggiunto livelli mai registrati negli ultimi 150 anni, superando di 1,4 °C l’epoca preindustriale e avvicinandosi pericolosamente alla soglia critica di 1,5 °C prevista dall’Accordo di Parigi. L’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi: ridurre del 55% le emissioni entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Per realizzare questa trasformazione non basta la tecnologia; serve un cambiamento culturale, economico e sociale che ridefinisca il rapporto tra uomo e ambiente.

Negli ultimi anni ho documentato le storie europee che stanno contribuendo a questa transizione, osservando come iniziative locali possano generare impatti globali. Tra queste, l’Islanda è un esempio emblematico. Dopo le crisi petrolifere e la recessione del 2008, il Paese ha compreso il valore della sua geologia unica. La posizione sulla dorsale medio-atlantica fornisce un accesso straordinario all’energia geotermica, che oggi alimenta gran parte dell’economia islandese. In pochi decenni l’isola ha trasformato il proprio sistema energetico fino a ottenere elettricità al 100% rinnovabile, grazie alla combinazione di geotermia (70%) e idroelettrico (30%).

Questa scelta non è stata guidata solo da sensibilità ambientale, ma dalla necessità di rendere l’economia stabile e indipendente dalle oscillazioni del petrolio. Da questa strategia è nato un ecosistema innovativo: Algalif utilizza energia geotermica per produrre astaxantina con un processo carbon negative, mentre Carbfix ha sviluppato un metodo per trasformare la CO2 in minerali stabili nelle rocce basaltiche, contribuendo alla ricerca sulle emissioni negative. Parallelamente il Paese investe in progetti di riforestazione che mirano a ripristinare un patrimonio boschivo quasi scomparso da oltre mille anni.

Anche la Danimarca offre un modello virtuoso. Dopo la crisi del 1973 ha puntato su energia eolica e cogenerazione, sostenendo ricerca, sviluppo e politiche di partecipazione comunitaria. Le cooperative eoliche, che coinvolgono più di 150.000 cittadini, hanno permesso di portare il Paese oltre l’80% di elettricità rinnovabile e di costruire una delle industrie più avanzate al mondo nel settore delle turbine. CopenHill, l’impianto di termovalorizzazione di Copenaghen, integra produzione energetica pulita e spazi ricreativi, simbolo di una visione urbana che fonde innovazione e qualità della vita.

Questi esempi dimostrano che la transizione net-zero non è un obiettivo distante, ma un processo già in corso, fatto di scelte strategiche, visione politica e creatività imprenditoriale. NET-ZERO TRANSITION racconta questo percorso: un viaggio tra innovazioni, resilienza e nuovi modelli di sviluppo che indicano come l’Europa possa guidare la prossima rivoluzione industriale, quella che porterà alla neutralità climatica.
