Jocker Rossi

100 ore a Gerusalemme

di Jocker Rossi

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Project Description

Dopo una serie di eventi tragici che hanno travolto la sua vita, Jocker Rossi decide di partire per Gerusalemme.

Ha quarant’anni e sente l’urgenza di affrontare un viaggio per riscoprire se stesso, nel tentativo di ripercorrere tutto quello che gli è accaduto e leggerlo con occhi nuovi.

Jocker Rossi

100 ore a Gerusalemme è un percorso emotivo, d’espiazione, umano che si articola dal Muro del pianto fino al millenario Orto degli ulivi, il Getsemani.

Il tempo di scendere a patti con quello che resta dell’uomo che era e con quello che lo attende al suo rientro in Italia.

Un racconto istrionico, in bilico tra i coriandoli del Carnevale di Viareggio e i foglietti devozionali infilati tra le pietre del Muro del pianto, che affronta con sincerità gli effetti della perdita, dell’allontanamento e della diversità.

Un libro in cui non manca la speranza, di attraversare il cambiamento e ritrovarsi più veri, più consapevoli e non meno felici.

100 ore a Gerusalemme – Jocker Rossi – Crowdbooks Publishing

Specifiche libro

Larghezza:13,5cm
Altezza:20,8cm
Pagine:circa 130
Copertina:Brossura
Lingue:Italiano

Author Informations

NomeJocker Rossi
Paese Italia

Biografia

Jocker Rossi nasce il 30 giugno 1977.

Poche dozzine di lune e subito la sua spiccata inclinazione per la felicità, la comunicazione prendono corpo.

Frequenta con sufficienti, altalenanti risultati le scuole dell’obbligo.

L’amore inizia subito  Da piccolo: il Carnevale di Viareggio.

Da bambino con la famiglia, poi sempre più in autonomia a tal punto che poi sui mastodontici e mitici carri ci monta proprio.

Diventa una maschera del carro.

Tra un Carnevale e l’altro intorno alla fine degli anni ottanta scoppia un nuovo amore, un amore travolgente per la consolle.

Diventa D.J.
Un gratificante, ma non gigantesco successo lo spinge a calcare diverse console.
Qualche stagione da animatore turistico, altre a far ballar la gente e a tirar coriandoli.

Svariati anni tra coriandoli e discoteche, poi la vita lo porta ad abbandonare, suo malgrado, i giradischi.

Salta di occupazione in occupazione, per poi ritrovarsi ad occuparsi di vendite in un negozio.

Apparentemente banale, rende interessante la sua vita valorizzando sentimenti e spargendo coriandoli ed una consapevole, non troppo, follia.

 

 

 

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