Project Description
Un passo indietro di Nicola Vinciguerra racconta la vita di Matteo, adolescente con disturbo dello spettro autistico, seguendone da vicino i gesti quotidiani, gli spazi familiari, i momenti di chiusura, le aperture improvvise, il rapporto con il padre, la sorella, la scuola, il mare, la città. Il progetto nasce da un tempo lungo di vicinanza reale: Vinciguerra conosce Matteo da anni, ne accompagna la crescita come educatore, e da questa relazione trae un racconto fotografico intimo, rigoroso, profondamente partecipe.

Il libro si muove dentro questa prossimità. Le fotografie non cercano effetti, non rincorrono una tesi, non costruiscono scorciatoie emotive. Seguono piuttosto il ritmo di una presenza. Matteo appare nella camera dei genitori, sulle scale del liceo nei primi giorni di scuola, sul bus del progetto Pescara Social Aut, in spiaggia, al parco, accanto al padre, vicino alla sorella. In ogni immagine il racconto si misura con il suo tempo, con il suo modo di attraversare gli spazi, con una forma di ascolto che precede qualsiasi interpretazione.

In Un passo indietro la neurodivergenza entra nella pagina come esperienza concreta, fatta di relazione, percezione, disorientamento, affettività, abitudini condivise. Il progetto evita la semplificazione e lascia emergere Matteo nella sua singolarità. Il suo mondo interiore si affaccia attraverso dettagli minimi, attese, contatti, distanze, oggetti che sembrano trattenere un significato instabile. Ne nasce un racconto capace di restituire la complessità della persona senza chiuderla in una formula già nota.

La forza del lavoro sta anche nella sua tenuta narrativa. Le immagini dialogano tra loro con continuità, costruendo un percorso che accompagna il lettore dentro una dimensione familiare e relazionale densa di sfumature. Il libro conserva questa qualità e la amplifica: la sequenza, l’impaginazione, il respiro delle pagine permettono al progetto di trovare una forma piena, coerente con il soggetto e con il metodo da cui nasce.
Vincitore della quinta edizione del Premio Fotografico Umane Tracce, Un passo indietro si inserisce con forza nel percorso del Premio, che negli anni ha scelto lavori capaci di affrontare temi umanistici con precisione, responsabilità e consapevolezza formale. Anche in questo caso il libro non rappresenta soltanto l’esito editoriale del progetto, ma una parte essenziale della sua compiutezza.

Con Un passo indietro, Nicola Vinciguerra consegna al lettore un lavoro costruito sul rapporto, sul tempo e sulla fiducia. Un libro che chiede attenzione, che invita a guardare con più lentezza e che restituisce a Matteo, pagina dopo pagina, la densità della sua presenza.
