Skip links

Witjai – I Exist

Un viaggio nella foresta amazzonica con il popolo Shuar. 
di Gianluca Balocco

39,00

Disponibile Esaurito Non Disponibile ( 250 copie rimaste )

Preferito
Campaign added to favorites
Campaign removed to favorites
Share
share icon heart icon

Project Description

Contributi di: Grazia Francescato, Juan Bottasso, Goriano Rugi, Mauro Francesco Minervino, Juan Utitiaj Untzui, Noemi Bottasso, Walter Landini, Tamara Landivar, Alessandra Movilia.

Witjai che in lingua Shuar significa “io esisto” è un racconto sulla bio-diversità dell’uomo in Amazzonia. Tre elementi del progetto sono fortemente connessi in una terra senza riferimenti: l’intelligenza collettiva della foresta, il legame shuar-pianta e la memoria storica di un biologo esploratore del 1927.

Per rappresentare il popolo oggi sono partito dalla loro millenaria conoscenza delle piante e ho voluto ripercorrere gli stessi sentieri del biologo naturalista Crespi (riferimento storico dell’Amazzonia) per esprimere il senso dell’anacronismo nella storia dell’uomo. Ho vissuto con gli Shuar e ho deciso con loro di realizzare questo progetto perché in questo modo si sarebbero ancora sentiti rappresentati nella loro identità senza essere travisati dal mondo esterno come “qualcosa di turistico o di tipico”. Gli Shuar non vivono fuori dal mondo ma vogliono difendere il loro. ( Es. ci parliamo con e-mail col loro sciamano)

I loro clan si sono voluti rappresentare “armati delle proprie piante” impugnate come strumenti di lotta in difesa della loro cultura/identità/esistenza. Con la scomparsa degli Shuar perderemmo irrimediabilmente un pezzo importante della nostra storia e della foresta. La vita degli Shuar si è fortemente connessa alle piante. Le piante per il popolo Shuar cambiano di significato a seconda dell’uso che ne viene fatto.Ogni pianta diventa un rimedio: contro il morso di serpente, la febbre, il cancro… ecc.

Crespi nelle sue lettere del ‘23 scriveva già del pericolo di distruzione della foresta ed era preoccupato dell’estinzione delle minoranze Shuar ridotte a poche centinaia. Certe cose non sono cambiate: come “petroleros”, miniere e sfruttamento. Ma la foresta è sempre più devastata e costringe gli Shuar a fuggire dal loro territorio che non è più sufficiente per la sopravvivenza. Uno Shuar che abbandona la propria foresta non ha alternative: o trova un’altra foresta o si estingue per sempre. La maggior parte degli Shuar non abbandona questo ambiente perché la loro evoluzione psicogenetica e la loro identità dipende dalla relazione con le piante. Chi abbandona il clan e la foresta spesso finisce male, sbandato, sfruttato dalle multinazionali o in galera per piccoli furti. Il modello economico occidentale ha causato in queste zone sensibili un dissesto totale dell’ambiente lasciando una scia di miseria, corruzione, violenza e perdita d’identità culturale.

Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco Witjai – Gianluca Balocco

Specifiche libro

Larghezza:25cm
Altezza:25cm
Pagine:192
Copertina:Copertina rigida
Lingue:Italiano
ISBN: 978-8894-1827-7-4
Categoria: Libri fotografici

Author Informations

NomeGianluca Balocco
Paese<span class="ion-ios-location"></span> Italy
Sito webhttp://gianlucabalocco.com/

Biografia

Fotografo artista ed autore, Balocco usa la fotografia come strumento scientifico in progetti definiti al limite tra la biologia evoluzionista e l’antropologia contemporanea ispirata al pensiero di George Didi-Hubermann. Da alcuni anni privilegia i temi di un’ecologia che parte dalla consapevolezza delle relazioni sistemiche necessarie alla vita e all’evoluzione dell’uomo, il tutto volto a sottendere anche una riflessione su sostenibilità, inquinamento ambientale, problemi energetici, futuro del Pianeta. Nella costruzione dei suoi set fotografici, spesso di impostazione concettuale, l’ambiente umano e sociale viene rivisitato attraverso una visione sistemica che lo connette al mondo intelligente vegetale per rivelarsi nella propria accezione anacronistica. In questo modo, la fotografia è lo straordinario medium che può raccontare e rivelare il valore della biodiversità e della vita come un microscopio per un biologo. Le piante sono da sempre fonte di cura, sopravvivenza e sanazione per tutti gli esseri viventi e in tutte le culture del mondo. La scienza ufficiale le classifica solo come molecole e le divide in categorie per sfruttarle attraverso il metodo tecnologico ma il loro potere e quello delle sciamane che le sanno interpretare è ben diverso. Ad oggi, questo approccio, che considera le piante esseri viventi dotati di energia messa a disposizione dal pianeta per purificare, sanare e nutrire l’uomo, sopravvive solo in poche culture ancestrali come quella andina e amazzonica.

39,00

Disponibile Esaurito Non Disponibile ( 250 copie rimaste )

Preferito
Campaign added to favorites
Campaign removed to favorites
Share
share icon heart icon

Per favore aspetta...