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La vita è come una partita a scacchi… vincono i matti!

Un viaggio ironico nella famiglia italiana.
di Daniele Villa
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Project Description

“La vita è come una partita a scacchi, vincono i matti”, è un progetto editoriale che racconta la pancia dell’Italia.

La vita è una partita a scacchi.

Le pulsioni, gli stimoli, le abitudini e i costumi degli italiani, nella quotidianità, vengono messi sotto la lente d’ingrandimento, dalla satira. Un viaggio che si attraversa accompagnati dalla simpatica e allegra famiglia Scacchi, composta da sette personaggi che parlano di tutto: dalla politica, alla cronaca, alla salute, all’amore, fino allo sport. In ogni dialogo, c’è un costante e inevitabile, quanto pungente, confronto generazionale.

La formula scelta è quella del gamebook. Il lettore potrà così interagire e scegliere di volta in volta chi far parlare.  Il nonno Carlo, la nonna Elisabetta, il papà Arturo, la mamma Gianna, la figlia Vanessa, suo fratello Tony e il piccolo di casa, Samuel, lo accompagneranno in questa avventura e lo guideranno nella creazione di un discorso in chiave ironica. Ciascuno alla fine vivrà il libro come un discorso personale, in base a scelte di percorso, che lo porteranno a tracciare una particolarissima storia umoristica.

Oggi più che mai, la satira svolge un ruolo sociale importantissimo e quasi terapeutico, dissacrando e rendendo meno indigesto quello che accade, che emerge dalla cronaca, purtroppo sempre più difficile da digerire. La sua forza consiste nel raccoglie le persone e portarle a ridere sui temi dell’attualità, sciogliendo le tensioni, scatenando una risata proprio lì, dove l’odio sembra essersi annidato più che altrove, in rete. Non a caso la famiglia Scacchi parte alla conquista dei suoi lettori, proprio in rete, sui social.

Acquistando il libro, non solo si sceglierà quale personaggio far parlare, ma si potrà anche decidere chi dovrà rispondergli, creando un gioco di botta e risposta tra i componenti della famiglia e tracciando un vero e proprio storytelling di satira.

Ogni pagina del libro, in fondo, a destra, infatti indicherà una scelta, rinviando di volta in volta, a seconda di quello che si vuole far dire al personaggio o a seconda del personaggio a cui si vuole cedere la parola.

All’interno, la famiglia, perno sociale cardine, intorno al quale ruota la struttura della società italiana, è raffigurata con illustrazioni, sulla pagina sinistra, che avvicinano il lettore ai personaggi e che spesso simpaticamente sconfinano, per interagire con le battute, posizionate sulla pagina destra.

Tutto il progetto vive all’ombra del suo titolo, sotto il cielo del gioco degli scacchi, che ispira la visione e trova forma compiuta all’interno del volume. Sulla scacchiera della vita,  infatti, la famiglia  Scacchi rappresenta i bianchi, i buoni, che nella società di oggi rischiano di diventare matti, ma che tramite la satira e la cinica ironia riescono a sopravvivere e a vincere sui neri.

Ad ogni componente della famiglia è stato anche assegnato empaticamente, un simbolo degli scacchi:  il nonno Carlo e la nonna Elisabetta, simboleggiano il re e la regina dei bianchi, rappresentano i saggi che supervisionano, dall’alto della loro esperienza, sulla vita della famiglia.

Ma sono anche coloro che la sanno lunga e che per questo spesso sono più pungenti degli altri. Il Papà Arturo e la mamma Gianna, simboleggiano gli alfieri, che nei paesi anglofoni vengono chiamati Bishop, “vescovo” e come i vescovi amministrano la famiglia. Il termine in arabo invece significa “al fil” ossia l’elefante. Gli alfieri sono i pezzi “leggeri” della scacchiera che si possono muovere in diagonale, da un lato all’alto, ma che non cambiano mai casa.

Gli alfieri bianchi, mamma e papà, si muovono solo sulle case bianche, ossia guardano il mondo sempre dal punto di vista della famiglia. Mentre Vanessa e Tony, i due ragazzi, sono le due torri d’assedio, rappresentano la forza, la spinta nuova e in avanti della famiglia, l’occhio più incuriosito dal mondo esterno. E infine Samuel, il piccolo di casa che come tutti i bambini non sta mai fermo e gioca, spinge e simboleggia il pedone, la mossa.

Il libro permette di socializzare e di sfidarsi nella battuta, di essere letto tra amici, anche in sette, tanti quanti sono i personaggi, trasformando il gamebook in un gioco da tavolo e la lettura, in un momento di aggregazione ironico.

Anche il numero delle pagine del libro è ispirato dal gioco degli scacchi: 64 come il numero dei quadranti della scacchiera.

Specifiche libro

Larghezza:11cm
Altezza:16cm
Pagine:64
Copertina:Patinata Opaca - Symbol Satin: 350 gr
Lingue:Italiano

Author Informations

NomeDaniele Villa
PaeseItalia
Biografia

Daniele Villa nasce a Piacenza il 17/08/1978. Da 39 anni consecutivi riesce a compiere gli anni il giorno giusto, ma nonostante questo Record, resta un ragazzo umile. Decide di fare il geometra dopo aver perso a Monopoli. Sceglie di essere un giocatore di Poker quando gli dicono: "Non puoi cambiare le donne". Inizia a fare l'autore comico quando sua mamma gli dice: "Te pèina bon da fè al lùc" (TRADUZIONE ITALIANA: Sei solo capace di fare l'idiota). Collabora con diversi comici, programmi Tv e riviste satiriche che si vergognano di lui. Scrive su Twitter con il nick @Zziagenio78 ed è seguito da oltre 50 mila persone di cui solo 49 mila lo vogliono picchiare. Riceve anche il premio "Twittero più simpatico"(A scrivere coglione si vergognavano) al Blogfest di Rimini nel 2014. Più indeciso di Civati, più smemorato di coso, più pigro di. È buono, ma per ora ha incontrato solo cannibali vegani sulla sua strada.

Il numero di pre-vendite è stato raggiunto, il libro è in fase di lavorazione e sarà inviato quanto prima.
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