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Eclissi

Questi paesaggi sono il frutto dell'ombra del corpo sul corpo. Li ho cercati e trovati insieme a sette donne attraverso un paziente lavoro.
di Davide Franceschini
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Project Description

Viviamo in un mondo sotto vetro, nel quale è reale solo ciò che ci viene mostrato. (Barbara Duden)
È quando ti perdi che guardi più intensamente. (Robert Rauschenberg)
L’eclissamento del corpo femminile dall’orizzonte di codici, cognizioni e convenzioni che lo hanno reso luogo pubblico per eccellenza, può essere un’esperienza-limite capace di consentire quel deplacement così necessario a interrogare e ridefinire le nostre psicogeografie, ora più che mai. Se la fotografia non può comprendere gli altri sensi, smarrirla è richiamarli in causa, perché quando ci si smarrisce tutto il nostro essere è chiamato a rinegoziare il sensibile con l’ignoto, a rintracciare nuovamente la propria posizione relativa, accettandone la relatività.
Questi paesaggi sono il frutto dell’ombra del corpo sul corpo. Li ho cercati e trovati insieme a sette donne attraverso un pazienre lavoro, durato sette anni. La scelta di unire questi dialoghi e farne un discorso corale, di fondere quei corpi in un unico itinerario – lungi dal volerne annullare la specificità, la forza e l’identità – parla della natura stessa di Eclissi: produrre e indurre il più possibile la perdita dell’orientamento. All’origine di questo progetto, del mio stesso percorso attraverso la fotografia, c’è la profonda e paziente ricerca di Gabriele Morrione e soprattutto il suo lavoro Grammatica di donna. Eclissi è il mio tentativo di rendergli omaggio a quasi 30 anni dalla sua pubblicazione.

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We live in a world under glass. A world in which only what is visible is considered real. (Barbara Duden)
It’s only when you lose yourself that you really start to look more intensely. (Robert Rauschenberg)
The eclipsing of the female body from the point of view of common conventions and accepted codes of behaviour can lead to the types of new experiences which are necessary if we are to question and redefine our psychological and geographical standpoints. And this is so now more than ever. If photography cannot incorporate all our senses this loss will throw them into question, because it’s only when we completely lose ourselves that we have to renegotiate the unknown, sensitively tracing back our relative position, in fact accepting relativity. The resulting landscapes show the shadow of the body on the body, tracing a way of playing with the light which can seem almost circular, so that the viewer has to intuit where it comes from. I asked seven women to work together to help me. It was a long, complex and transitive piece of work. Far from wanting to negate the strength and identity of the individual I wanted to speak of nature; to maximise the loss of personal orientation.
At the beginning of both this particular project and my own personal path within photography was my deep and thorough appreciation of Gabriele Morrione’s work, in particular his Grammatica di Donna (The Grammar of Women)). Eclissi is my attempt to pay homage to it nearly 30 years after its publication.

Specifiche libro

Larghezza:23.2cm
Altezza:30.5cm
Pagine:64
Copertina:Copertina bandellata + sovraccoperta – Book cover with flaps + book jacket
Lingue:Italiano, English, Française

Author Informations

NomeDavide Franceschini
PaeseItaly
Sito webhttp://altrospaziophotography.com
Biografia

Storico dell’arte e dell’architettura, fotografo documentarista e formatore. Nel 2004 ho fondato lo studio di fotografia altrospazio, concentrando l’attività sul documentarismo d’arte, architettura e del paesaggio antropizzato. In questo laboratorio cerco – dal 2009 in stretta collaborazione col fotografo Federico Di Iorio – di coniugare la dimensione schiettamente professionale con una riflessione sulle implicazioni teoriche e tecniche della mediazione fotografica, sulla sua storia e sulla sua epistemologia. Tra il 2008 e il 2011 questo lavoro è confluito nell’esperienza didattica (presso la Facoltà di Architettura/disegno industriale de La Sapienza-Roma) e da allora alimenta un’attività formativa freelance. Dal 2003 svolgo una ricerca artistica rivolta alle mappature degli spazi urbani complessi e conflittuali e alle pratiche partecipative nello spazio pubblico. __ I am an historian of art and architecture, photographer and educator. In 2004 I founded altrospazio focusing the work on documentation of arts, architecture and landscapes. Through this lab – since 2009 in close collaboration with the photographer Federico Di Iorio – I try to combine a purely professional dimension with a constant reflection on the theoretical and technical issues of photographic mediation, its history and epistemology. Starting from 2008 this work is merged in my teaching experience. Since 2003 I have been carrying out an artistic research aimed at mapping complex and conflicting urban spaces and participatory practices in public space.

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